Calze

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La seduzione passa anche attraverso le gambe, 

avvolte da setosi collant, ma non solo…

Dalla calcea romana ai collant, la storia delle calze ha attraversato i secoli, per arrivare fino ai giorni nostri. La sua evoluzione le ha portate ad assumere diverse forme: scarpette, mutandoni, gambaletti, autoreggenti, perché la creatività umana è sempre poliedrica. Partendo dalla necessità di difendersi dal freddo, la calza nelle sue accezioni più femminili (soprattutto quella a rete) è diventata un vero e proprio simbolo di seduzione. 

Nella prima metà del secolo scorso, avere i collant con la riga era un must: infatti, quando durante la guerra le ristrettezze economiche non permettevano di fare acquisti che non fossero legati alla sussistenza, le donne disegnavano la famosa riga sul polpaccio e sulla coscia nudi, per dare l’impressione di indossare un paio di collant velati.

Quest’abitudine ci fa capire quanto le calze contassero allora. E il loro apprezzamento non si è certo fermato lì.

Infatti, oltre al loro effetto di copertura e protezione dal freddo, questo capo dona un aspetto seducente (molto apprezzato dagli uomini) alle gambe e, quindi, alla donna.

Tra i tanti modelli tra i quali oggi è possibile scegliere, tra i più gettonati e sexy ci sono le calze a rete. Il loro inizio non è stato dei più facili: portate in auge dalle famosissime ballerine di can can del Moulin Rouge di Parigi, le calze a rete sono state considerate a lungo troppo volgari e appariscenti.

Come sempre succede, però, i gusti cambiano e questo tipo di calze oggi sembrano la scelta perfetta, a metà strada tra collant troppo coprenti e la loro totale assenza.

Naturalmente, parliamo sempre di un capo che ha delle caratteristiche proprie di forza e personalità, per cui va accostato a un outfit adeguato, che non ne smorzi la capacità seduttiva, ma che nemmeno esageri nel sottolinearla.

Le calze a rete, oggi, non sono destinate solo a cene seguite da notti di passioni o adatte ad appuntamenti hot, ma vengono indossate senza problemi al cinema, a teatro o addirittura in ufficio. Come dicevamo prima, l’importante è farle valorizzare dall’outfit giusto.

Innanzitutto è bene saper scegliere tra le autoreggenti, quelle a maglia aperta, a retina o a rete normale: in base all’ampiezza delle maglie, infatti, la pelle scoperta varierà di percentuale…

Poi, non trascuriamo il colore: si tende, infatti, a pensare che le calze a rete debbano essere per forza nere. Niente di più sbagliato! E non solo: l’effetto di uno stesso colore per un collant e per una calza a rete è molto diverso.

Un esempio? Pensate alle calze color carne: la scelta peggiore che una donna possa fare in fatto di collant (ricordiamo che questo colore non è adatto nemmeno per andare a fare la spesa…) diventa un punto di forza quando la calza è a rete. L’effetto è immediatamente chic, elegante, sensuale, adatto sia a un outfit da giorno, sia ai tacchi per la sera.

Rimanendo sulla sera, questo è il momento giusto per dettagli preziosi e intriganti, come i fili dorati, adattissimi per occasioni speciali, possibilmente abbinati a un paio di décolleté di classe.

In ogni caso, non cassiamo il nero, che è sempre un must per tutti i tipi di calze. L’unica accortezza che ci sentiamo di condividere è di evitare un look “alla Morticia”, cioè il famoso total black, per non indulgere in mise troppo funeree. Abbinare colori come l’antracite, il grigio o anche il blu, valorizzerà sia l’insieme, che le vostre gambe!

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