L’intimo e i tessuti

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ANCHE L’INTIMO PREFERISCE CERTI TESSUTI

Non è solo una questione di forme e misure: l’intimo è anche fatto del tessuto in cui è creato, perché ognuno di essi dona un particolare aspetto al capo in questione.

Solitamente, i tessuti vengono suddivisi tra naturali e sintetici. I primi sono quelli che si trovano in natura e possono essere di origine animale o vegetale: parliamo di lana, seta, cotone e lino, per esempio. Già da questa piccola suddivisione e senza nemmeno bisogno di uno studio particolare, sappiamo che la lana e il lino sono ben poco usati per un reggiseno o una mutandina, perché, uno per un verso e uno per l’altro, sarebbero scomodi e irriterebbero la pelle. Al contrario, cotone e seta sono perfetti e molto confortevoli, motivo per cui moltissima lingerie è fatta in questi due tessuti. Traspiranti, non aderenti, adatti a chi ha la pelle sensibile, elastici (con l’aggiunta di elastane), ma anche lucidi, freschi e sexy: cosa chiedere di più a un tessuto naturale?

Quelli sintetici, invece, sono derivati dal petrolio e comprendono le famose fibre di elastane, il poliammide, il poliestere, il nylon, l’acrilico: tutti componenti leggeri e in grado di donare elasticità e adattabilità a ogni capo intimo. Ne fanno parte anche le famose microfibre, che hanno il vantaggio di essere anche molto traspiranti.

Ma vediamo meglio nel dettaglio alcuni dei tessuti, naturali e non, più usati per l’intimo.

Sexy woman laying on her back wearing her lingeri

Lingerie corset in seta e pizzo – Prodotto Brasillians

La seta è prodotta dagli insetti e ha sempre rappresentato un tessuto pregiato, distintivo, “di lusso”, insomma. È un materiale che non ha bisogno di presentazioni, perché è davvero unica: leggera, elastica, fresca, elegante e dal tono brillante, va lavata preferibilmente a secco, o, a casa, a non più di 30° con sapone neutro. Va risciacquata molto bene, per non lasciare aloni e deve essere stirata a basse temperature, usando anche un panno umido.

Il cotone è la fibra più diffusa al mondo ed è ricavata da una pianta. Anche qui parliamo di un tessuto fresco, elastico, resistente e confortevole. È lavabile in lavatrice, a basse temperature; non va candeggiato, a meno che non sia di colore bianco, e va stirato umido con ferro molto caldo.

Il poliestere, invece, è un prodotto di laboratorio, molto elastico e poco incline alla rottura. Non è particolarmente pregiato e può essere lavato sia a mano che in lavatrice, ma con acqua tiepida e va stirato con un panno umido per evitare il tipico effetto lucido che gli darebbe il ferro a contatto diretto.

Il nylon è, in assoluto, la prima fibra sintetica al mondo ed è noto e usato per la sua altissima elasticità. Inoltre, è facile da lavare, perché non ha bisogno di particolari cure, ma può essere lavato a mano o in lavatrice a bassa temperatura.

Da ultimo, non dimentichiamo il famoso acrilico, fibra sintetica, molto leggera, morbida e calda. Anche in questo caso, è sempre bene lavare con acqua tiepida, strizzando delicatamente e facendo asciugare i capi appesi. La temperatura per lo stiro deve essere bassa.

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