Trasparenza

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LINGERIE E ABITI TRASPARENTI

Estate e trasparenze sono da sempre un binomio inscindibile: gli stilisti le propongono in passerella mesi prima, le signore non vedono l’ora di mostrarle in spiaggia, ma spesso anche in città…

Tuttavia, prima di lanciarsi nell’acquisto di abiti, camicie e magliette che lasciano davvero poco all’immaginazione bisogna porsi qualche domanda: lo indosserò nel luogo appropriato (spiaggia, ad esempio) o ci andrò a fare la spesa in città? Il fisico ne verrà valorizzato? L’occasione lo richiede? E, infine, è una scelta di buon gusto?

Da tempo immemore, la trasparenza ha attratto gli uomini e rassicurato molte donne, ma non sempre è la scelta corretta, anche perché spesso si dimentica che quello che c’è sotto si vede e che, quindi, ci deve essere coordinazione tra le parti.

Infatti, la trasparenza può essere chic o trash a seconda di come la si indossa. Tralasciando la questione fisica (non è detto che una donna longilinea porti in maniera elegante un vedo-non vedo e una più in carne no), bisogna prestare molta attenzione alla scelta del costume da bagno, se siamo al mare, o della lingerie se siamo in città o, al limite, al mare, ma non in spiaggia.

Abbiniamo con cura il reggiseno alla camicia o al vestito, preferendone uno semplice, liscio senza pizzi o “lustrini”, del colore appropriato, a fascia (se si ha una prima) o con le spalline dalla seconda in su.

Da notare che se una trasparenza nel capospalla può essere chic o trash, quella della parte inferiore del corpo è esclusivamente trash! Mostrare mutandine, slip, culotte o brasiliane non è mai elegante.

Quando non si è sicure che la trasparenza sia adatta, ma si cede all’acquisto compulsivo (chi di voi non lo conosce?!), allora è meglio introdurre anche una canottiera o una sottogonna, in modo da stemperare quello che si mostra, ottenendo un effetto di maggior raffinatezza.

Ci sentiamo anche di dare un ulteriore piccolo consiglio: se alle ragazzine e alle adolescenti tutto sta bene e tutto è permesso (compresi gli short molto corti), ricordiamo che alle trenta/quarantenni (ed età a salire, naturalmente), anche con un bel fisico, molta palestra e attenzione all’alimentazione è sempre sconsigliabile mostrare troppo, non perché quello che esibiscono non sia gradevole, ma perché inizia a rasentare il ridicolo, rivelando una scarsa percezione di se stesse.

Molta più libertà è ammessa, invece, sulla spiaggia, e quindi con il prendisole, che spesso è tutto molto trasparente, ma ricordiamo che se non alloggiamo in albergo e quindi dopo il mare non rientriamo subito in camera, ma andiamo a fare la spesa, per esempio, valgono tutti i discorso sopra. Molto spesso si pensa che al mare tutto sia permesso e che anche in grandi città marittime si possa girare in centro mezze nude e mezzi nudi, ma non è così! Come le infradito non sono mai adatte in città, nemmeno a Ferragosto, così il cattivo gusto non è mai giustificato nemmeno al mare.

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